Certificazione Acustica

La Certificazione Low Cost

Il certificato acustico di progetto: cosa deve contenere..

February 28th, 2009 by admin

La certificazione acustica di progetto deve almeno contenere i seguenti capitoli:

  1. Breve introduzione con descrizione dell’edificio
  2. Identificazione dei limiti minimi imposti dalla legge riferiti alla destinazione d’uso degli ambienti
  3. Definizione delle ulteriori prescrizioni necessarie in funzione del clima acustico dell’area oggetto dell’inervento edilizio
  4. La metodologia di calcolo utilizzata
  5. La stratigrafia delle varie componenti di progetto, giustificate dai calcoli effettuati
  6. Indicazioni per la corretta posa in opera dei materiali

Queste sono a mio parere le caratteristiche minime che deve avere un certificato acustico di progetto elaborato professionalmente.

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Il certificato acustico di progetto

February 22nd, 2009 by admin

Il certificato acustico di progetto è quel documento che attesta che, la progettazione dell’edificio è stata eseguita tenendo in considerazione il rispetto dei requisiti minimi di isolamento acustico, ma ancor più un’adeguato confort acustico degli ambienti abitativi.

Per garantire un’adeguato confort acustico i documenti più importanti che dovranno essere presi in condiderazione sono:

  • Il rispetto dei requisisti acustici passivi regolamentati dal DPCM 5-12-1997
  • Il clima acustico dell’area oggetto dell’intervento edilizio

Nella realizzazione del certificato acustico di progetto dovranno essere prese come riferimento per la progettazione dei requisiti acustici passivi, le norme UNI EN 12354 ed il rapporto tecnico UNI TR11175.

Il progettista può anche realizzare il progetto basandosi su dati già ottenuti in pecendenza su opere di tipo similare.

Fra le cose più importanti da tenere in considerazione nel progetto dei requisiti acustici passivi, la norma di riferimento UNI EN 12354-1 per il progetto del rumore per via aerea tra ambienti, la norma UNI EN 12354-2 per il progetto dell’isolamento acustico da calpestio tra ambienti e la norma UNI EN 12354-3 per l’isolamento acustico contro il rumore proveniente dall’esterno per via aerea.

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La certificazione acustica degli edifici: La procedura..

February 1st, 2009 by admin

In tanti miei clienti a cui eseguo la certificazione energetica degli edifici fra Parma e Piacenza mi hanno chiesto, ma come è strutturato il processo di certificazione acustica? La risposta che ho dato loro è stata la seguente..

  1. In primo luogo occorre redigere il certificato acustico di progetto, ovvero progettare le strutture che avranno l’obbiettivo di rispettare i requisiti acustici passivi imposti dal DPCM 5-12-1997.Dovranno infatti essere rispettati l’indice di isolamento di facciata, l’indice di isolamento di calpestio, l’indice di isolamento per via aerea e valutare la rumorosità degli impianti come (scarichi, impianti elevazione, impianti di climatizzazione etc.)
  2. Occorrerà poi verificare la corretta posa dei materiali in cantiere, situazione importantissima ai fini dell’ottenimento dell’esito positivo della certificazione acustica dell’edificio.
  3. Dovrà essere effettuato il collaudo dei requisiti acustici passivi, da un tecnico competente in acustica ambientale, attraverso l’opportuna strumentazione di verifica, purtroppo per noi tecnici costosissima.
  4. Ed in ultimo dovrà essere classificato l’immobile oggetto dell’intervento, a fronte dell’esito del collaudo acustico dei requisiti di isolamento appena citato, da parte del tecnico certificatore.

Questa è la procedura che viene seguita nell’ambito della certificazione acustica degli edifici, solitamente nel caso in cui vi siano le competenze, i primi due punti vengono messi in atto direttamente dall’impresa costruttrice, mentre gli ultimi due invece sono di esclusiva competenza del tecnico competente in acustica ambientale.

Mi è capitato comunque di dare il mio appoggio alle aziende inesperte nel settore, anche per quanto riguarda i primi due punti, aspetti cruciali ai fini dell’ottenimento della certificazione acustica degli edifici.

Nel prossimo articolo verranno descritti gli obbiettivi di questa tipologia di certificazione rimani sintonizzato..

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La certificazione acustica degli edifici: a cosa serve..

January 27th, 2009 by admin

Purtroppo, la certificazione acustica degli edifici stà entrando nella nostra cultura non a causa del fatto che in tanti hanno deciso di dare valore ai propi immobili garantendo ben definiti livelli di isolamento acustico, ma bensì a causa dei contenziosi che si sono verificati a causa del non rispetto del DPCM 5-12-1997.

La certificazione acustica di un immobile è quel certificato che viene rilsciato ad opera ultimata successivamente al collaudo in opera dei requisiti acustici passivi eseguito per via strumentale.

Garantisce quindi il rispetto dei limiti imposti dal DPCM 5-12-1997 ed è un indice secondo il quale viene valutato il confort dei locali.

Questo certificato oltre a dare valore all’immobile, mette inoltre al riparo costruttore e progettista da eventuali contenziosi, che si potrebbero in futuro verificare.

Ma come è strutturato il processo di certificazione acustica degli edifici? ti sarà spiegato nel prossimo articolo..

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La Certificazione energetica a Piacenza..

January 25th, 2009 by admin

E’ ufficiale dal 1° Gennaio 2009, con ben 5 mesi di ritardo entra in vigore la certificazione energetica degli edifici anche in Emilia Romagna. Decade la qualificazione energetica degli edifici.

Ecco quali sono i cambiamenti imposti dal recepimento del DGR 156 dell’Emilia Romagna.

Potranno effettuare la certificazione energetica degli edifici solamente i professionisti iscritti presso l’ente di accreditamento della regionale emilia romagna, Ermes Energia.

Il certificatore energetico, a differenza di chi ha in precedenza effettuato la qualificazione energetica deve essere un’ente terzo, cosa significa, che non può essere un tecnico dell’impresa costruttrice, non potrà avere nulla a che fare con il progettista dell’opera e nemmeno con chi esegue l’installazione degli impianti.

La certificazione energetica ha valore legale della durata di 10 anni dall’emissione, a differenza della sostituita qualificazione energetica che aveva valenza di 1 anno.

Riassumento dal 2009 tutti gli immobili  nelle province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara dovranno essere certificati da tecnici iscritti nell’elenco regionale dell’Emilia Romagna.

L’elenco dei certificatori energetici residenti a Piacenza di cui faccio parte lo trovi..  qui.

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Termografia a Piacenza: Il 1° Certificatore energetico in possesso del 2° Livello UNI EN 473 in Termografia

January 25th, 2009 by admin

Dopo aver ricercato le miliori tecniche di analisi nel campo della certificazione energetica, non ho potuto non interessarmi ad una di quelle che ritengo senz’altro fra le più valide: ” La Termografia”

Con un pò di orgoglio posso dire che, anche se non è stato facile e tutt’altro che poco impegnativo formarmi per padroneggiare questo tipo di tecnica di analisi, soprattutto in termini economici, sono il primo e tuttora l’unico certificatore energetico in Emilia-Romagna ad essere in possesso del 2° Livello accreditato UNI EN 473 “Controlli non distruttivi” in termografia ed ad avere la relativa strumentazione di proprietà.

Grazie a questa tecnologia che fino a qualche anno fa era utilizzata esclusivamente in campo militare è possibile stimare con precisione l’entità dei ponti termici, e nel caso essi siano assenti, questa sarà una condizione nella maggioranza dei casi sufficiente a causare una salto di classe energetica dell’immobile.

Nel caso i ponti termici siano presenti invecie, si potrà individuare esattamente la zona oggetto della dispersione termica ed intervenire per correggerla.

Effettuo analisi termografiche in tutte le province dell’Emilia Romanga: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara.

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Dal 1° gennaio in Emilia Romagna entra in vigore “la certificazione energetica degli edifici”

January 25th, 2009 by admin

E’ ufficiale dal 1° Gennaio 2009, con ben 5 mesi di ritardo entra in vigore la certificazione energetica degli edifici anche in Emilia Romagna. Decade la qualificazione energetica degli edifici.

Ecco quali sono i cambiamenti imposti dal recepimento del DGR 156 dell’Emilia Romagna.

Potranno effettuare la certificazione energetica degli edifici solamente i professionisti iscritti presso l’ente di accreditamento della regionale emilia romagna, Ermes Energia.

Il certificatore energetico, a differenza di chi ha in precedenza effettuato la qualificazione energetica deve essere un’ente terzo, cosa significa, che non può essere un tecnico dell’impresa costruttrice, non potrà avere nulla a che fare con il progettista dell’opera e nemmeno con chi esegue l’installazione degli impianti.

La certificazione energetica ha valore legale della durata di 10 anni dall’emissione, a differenza della sostituita qualificazione energetica che aveva valenza di 1 anno.

Riassumento dal 2009 tutti gli immobili  nelle province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara dovranno essere certificati da tecnici iscritti nell’elenco regionale dell’Emilia Romagna.

L’elenco dei certificatori energetici residenti a Piacenza lo trovi..  qui.

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Ecco l’elenco dei certificatori energetici di Piacenza..

January 24th, 2009 by admin

Oggi sono andato a controllare se erano stati aggionati i miei dati personali all’interno dell’elenco dei certificatori energetici della regione Emilia Romagna, con molta sorpresa, ho cercato assiduamente per 15 minuti il mio nome all’interno dell’elenco prima di trovarlo.

Non va bene.. non si deve criticare il lavoro degli altri, però diciamo che l’elenco regionale dei certificatori energetici dell’Emilia Romagna non è stato gestito nel migliore dei modi!

Allora non sò ancora perchè l’ho fatto, ma mi sono armato di carta e penna e mi sono trascritto tutto l’elenco dei certificatori energetici che hanno la residenza a Piacenza, volevo farlo anche per la provincia di Parma, ma terminato il precedente elenco avevo esaurito la mia pazienza.

L’elenco completo aggiornato alla data odierna lo trovate… qui.

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La certificazione acustica ed energetica degli edifici..

January 23rd, 2009 by admin

Qualche giorno fà ho fatto una breve ricerca, perchè volevo conoscere in quanti erano i professionisti che erano in possesso dei requisiti necessari per poter effettuare la certificazione acustica ed energetica degli edifici.

Sono rimasto veramente sorpreso, in tutta l’Emilia Romagna siamo ad oggi meno di 350 professionisti ad avere le competenze necessarie ad effettuare la certificazione energetica degli edifici, a piacenza i professionisti abilitati sono meno di 30 unità, mentre a parma le 30 unità vengono superate di poco.

Per quanto riguarda la certificazione acustica, i dati sono ancora più sconcertanti, dalle mie ricerche ho potuto constatare che gli iscritti all’elenco provinciale di Piacenza e Parma sono rispettivamente 37 e 120 unità. Ora se osserviamo attentamente questi dati ci accorgiamo che coloro i quali esercitano la professione e sono in possesso della strumentazione di proprietà, sono solamente una piccola percentuale di essi. In particolare una percentuale verosimile è quella del 20%.  Ricordiamo infatti che soltanto il fonometro, strumento indispensabile per il tecnico competente in acustica ambientale con i relativi software di analisi ha un costo che si aggira attorno ai 10.000 euro.

La cosa che mi ha turbato però e questa, intersecando le due liste di professionisti abilitati rispettivamente ad effettuare la certificazione energetica ed acustica degli edifici il risultato è stato questo.

Sono tuttora il solo, l’unico professionisita ad operare all’interno di uno studio fra Piacenza e Parma, ad essere abilitato ad effettuare la certificazione acustica ed energetica degli edifici.

Questo mi ha lasciato alquanto perplesso, poichè le due consulenze non possono essere considerate disgiunte, purtroppo sono stato uno dei pochi professionisti che ha capito questo concetto basilare.

C’è poi anche un’altra questione, a dire il vero non sò proprio se riuscirò ad accogliere tutte le richieste di consulenza che mi verranno proposte, vista la scarsità di professionisti preparati sull’argomento. Dato che la formazione di un professionista è la cosa che richiede più tempo in assoluto, anzi, certe volte dura un’intera vita.

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Il procedimento che utilizzo nella “valutazione di impatto acustico”

January 22nd, 2009 by admin

In una valutazione impatto acustico come abbiamo già precedentemente detto, occorre valutare se il livello di rumore che viene prodotto dall’insediamento produttivo o dall’infrastruttura è conforme a quanto prescritto dalla zonizzazione acustica comunale per quella precisa area oggetto dell’intervento.

La procedura che utilizzo in una valutazion di impatto acustico si può riassumere in 5 passi:     

  1. Ottenuto l’incarico da parte tua, mi appresterei, dopo aver analizzato la documentazione che mi hai inviato ed aver ottenuto dagli uffici comunali il piano di zonizzazione acustica dell’area oggetto dello studio, ad effettuare un sopraluogo.Questo, per decidere definitivamente i punti in cui effettuare le misurazioni all’interno dell’area che occorreranno successivamente per tarare il modello matematico di simulazione.
  2. Le misurazioni sono l’aspetto cruciale della consulenza, normalmente effettuiamo una misurazione della durata continua di 24 ore ed indicativamente un numero di 5 - 7 misure a spot (variabili a seconda della dimensione e della morfologia del terreno) all’interno dell’area in concomitanza alla precedente misura. Questa metodologia implica l’utilizzo di 2 strumenti di misura quindi è più onerosa da parte nostra, ma ha importanti vantaggi in termini di precisione nella taratura del modello matematico.
  3. Dopo aver elaborato i dati ottenuti dalle misurazione si può procedere con la taratura del modello matematico ed effettuare le opportune simulazioni atte ad individuare la distribuzione del rumore nell’area oggetto dello studio.A questo punto abbiamo una stima della distribuzione del rumore all’interno dell’area oggetto dello studio.
  4. Occorre ora valutare, con i dati di emissione sonora relativi alle varie sorgenti presenti all’interno degli impianti di futura realizzazione, se il rumore prodotto da tali impianti, è conforme o meno ai limiti di immissione ed emissione sonora imposti dalla zonizzazione acustica caratteristica del territorio in esame. Viene quindi simulato lo stato di progetto con le caratteristiche specifiche dei vari impianti e macchinari attraverso l’utilizzo del software previsionale. 
    Il software da noi utilizzato per applicazioni di questo tipo è DISIA, scelta determinata dal fatto che tale software oltre ad essere stato sviluppato dal nostro ex docente di acustica, il prof. Farina Angelo che tuttora insegna presso l’ateneo di Parma, a differenza di quasi la totalità dei software di tipo previsionale  non nasconde gli algoritmi di calcolo sul quale è basato. Nel caso in cui le condizioni morfologiche del terreno siano particolarmente complesse a tale software previsionale è preferito Ramsete, che verrà poi descritto nel capitolo riguardante l’acustica architettonica.
    Particolare questo molto importante poiché dà la possibilità ad un operatore esperto di conoscere realmente i limiti di questo importante strumento, e fare in modo di non incappare inconsciamente in errori anche grossolani che possono a volte stravolgere i risultati delle simulazioni.

  5. Terminata la simulazione del modello matematico opportunamente tarato, e verificato che i risultati ottenuti siano risultati conformi alla zonizzazione acustica approvata dal comune di residenza, la maggior parte del lavoro è stato svolto.
     Nell’eventualità che tali limiti non possano venire rispettati, occorrerà valutare gli interventi di mitigazione acustica atti a fare in modo che gli impianti rientrino in tali limiti imposti dalla zonizzazione comunale. Terminato ciò è necessario raccogliere tutti i dati ricavati, spiegando in modo particoleggiato la procedura seguita, in modo da garantire la ripetibilità dei dati ottenuti ed inserirli nella relazione che ti verrà consegnata.
     

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