Il mercato immobiliare è in crisi, questo è un dato di fatto, il 2008 ha segnato un -15% e per il 2009 non si prospettano situazioni di tipo migliore, purtroppo.
Un imprenditore però non può e non deve abbattersi di fronte a questa linea di andamento del mercato immobiliare.
Nei momenti di crisi infatti occorre fermarsi a riflettere, per pensare e trovare la soluzione per uscire al più presto da questa situazione non troppo felice.
Io mi sono messo nei panni di un imprenditore edile ed immobiliare, per cercare di trovare una soluzione alla situazione che purtroppo stiamo vivendo.
Ragionando sono arrivato alle mie conclusioni, ed ora voglio confrontarmi con te, per verificare se i miei pensieri sono corretti, oppure no.
Ho sempre trovato molta soddisfazione nell’aiutare le persone a risolvere i loro problemi, ed ora vorrei farlo con tutti gli imprenditori che si trovano in difficoltà.
Negli ultimi due-tre anni in Italia è stato costruito tanto, forse più del dovuto e l’attuale situazione di incertezza dei mercati internazionali, ha contribuito in modo ancor più pesante alla fase di crisi che ora stiamo vivendo.
La prima cosa che mi sono domandato è, Dove stà andando il mercato immobiliare? In che direzione?
Occorre quindi analizzare il passato per capire in che direzione stà andando il mercato e come possiamo fare per sfuttare al meglio le opportunità che questa direzione ci può offrire.
Come si può vedere dai grafici l’italia è la nazione che nel tempo ha installato meno materiale isolante nei tetti delle proprie abitazioni, ed è l’unica che negli anni che vanno dal 1982 al 2001 non ha mai cercato di incrementare lo spessore.

Cosa significa, che abbiamo le abitazioni che che consumano più energia di tutta europa, che sono le più energivore.
Ora occorre guardare cosa ha fatto l’italia in questi ultimi tre anni, per cambiare la situazione, ha emanato due decreti legge il 192 ed il 311 poi, che impongono il raggiungimento graduale dal 2008 al 2010 di standard sempre più stringenti in termini di spessore minimo di materiale isolante da aplicare alle strutture.
La direzione quindi che ora stà prendendo il mercato immobiliare è quella di ridurre i consumi dell’involucro edilizio, aumentando lo spessore dell’isolante all’interno delle pareti per diminuire il fabbisogno energetico.
Una conferma di ciò è che le più grandi immobiliari stanno costruendo abitazioni a basso consumo energetico.
Il mercato immobiliare quindi si stà evolvendo per aumentare il confort delle abitazioni, aumentare la qualità.
A questo punto credo che un imprenditore abbia 2 scelte:
- Andare contro la direzione che ha attualmente preso il mercato immobiliare, cercando di soddisfare esclusivamente i requisiti minimi di isolamento imposti dalla legge
- Assecondare la direzione che ha attualmente preso il mercato immobiliare sfruttando i vantaggi che questa direzione offre
Penso che la scelta migliore sia la seconda.
Ora come fare ad ottenere i massimi vantaggi con la minore spesa da tutto questo?
Per fare ciò viene in aiuto un’altro grafico elaborato da arpa lombardia

Calcolando il flesso della curva di questo grafico è possibile trovare la percentuale minima di extracosti che devo sostenere per ottenere il massimo miglioramento in termini di fabbisogno energetico.
Perchè vogliamo che l’immobile sia in una classe energetica il più alta possibile spendendo il meno possibile. Perchè?
Perchè più l’immobile è in una classe energetica alta più alto è il suo valore!
Eseguire analisi strumentali all’interno della certificazione energetica è un’opportunità che permette di far emergere la qualità.
Perchè attraverso l’analisi strumentale è possibile eliminare quell’incertezza caratteristica dei dati di ingresso che cautelativamente è stata introdotta nella certificazione energetica.
Per approfondire le tecniche di analisi che utilizzo per certificare gli immoboli in classi energetiche più alte.. prosegui qui.