January 27th, 2009 by admin
Purtroppo, la certificazione acustica degli edifici stà entrando nella nostra cultura non a causa del fatto che in tanti hanno deciso di dare valore ai propi immobili garantendo ben definiti livelli di isolamento acustico, ma bensì a causa dei contenziosi che si sono verificati a causa del non rispetto del DPCM 5-12-1997.
La certificazione acustica di un immobile è quel certificato che viene rilsciato ad opera ultimata successivamente al collaudo in opera dei requisiti acustici passivi eseguito per via strumentale.
Garantisce quindi il rispetto dei limiti imposti dal DPCM 5-12-1997 ed è un indice secondo il quale viene valutato il confort dei locali.
Questo certificato oltre a dare valore all’immobile, mette inoltre al riparo costruttore e progettista da eventuali contenziosi, che si potrebbero in futuro verificare.
Ma come è strutturato il processo di certificazione acustica degli edifici? ti sarà spiegato nel prossimo articolo..
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January 25th, 2009 by admin
E’ ufficiale dal 1° Gennaio 2009, con ben 5 mesi di ritardo entra in vigore la certificazione energetica degli edifici anche in Emilia Romagna. Decade la qualificazione energetica degli edifici.
Ecco quali sono i cambiamenti imposti dal recepimento del DGR 156 dell’Emilia Romagna.
Potranno effettuare la certificazione energetica degli edifici solamente i professionisti iscritti presso l’ente di accreditamento della regionale emilia romagna, Ermes Energia.
Il certificatore energetico, a differenza di chi ha in precedenza effettuato la qualificazione energetica deve essere un’ente terzo, cosa significa, che non può essere un tecnico dell’impresa costruttrice, non potrà avere nulla a che fare con il progettista dell’opera e nemmeno con chi esegue l’installazione degli impianti.
La certificazione energetica ha valore legale della durata di 10 anni dall’emissione, a differenza della sostituita qualificazione energetica che aveva valenza di 1 anno.
Riassumento dal 2009 tutti gli immobili nelle province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara dovranno essere certificati da tecnici iscritti nell’elenco regionale dell’Emilia Romagna.
L’elenco dei certificatori energetici residenti a Piacenza di cui faccio parte lo trovi.. qui.
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January 25th, 2009 by admin
Dopo aver ricercato le miliori tecniche di analisi nel campo della certificazione energetica, non ho potuto non interessarmi ad una di quelle che ritengo senz’altro fra le più valide: ” La Termografia”
Con un pò di orgoglio posso dire che, anche se non è stato facile e tutt’altro che poco impegnativo formarmi per padroneggiare questo tipo di tecnica di analisi, soprattutto in termini economici, sono il primo e tuttora l’unico certificatore energetico in Emilia-Romagna ad essere in possesso del 2° Livello accreditato UNI EN 473 “Controlli non distruttivi” in termografia ed ad avere la relativa strumentazione di proprietà.
Grazie a questa tecnologia che fino a qualche anno fa era utilizzata esclusivamente in campo militare è possibile stimare con precisione l’entità dei ponti termici, e nel caso essi siano assenti, questa sarà una condizione nella maggioranza dei casi sufficiente a causare una salto di classe energetica dell’immobile.
Nel caso i ponti termici siano presenti invecie, si potrà individuare esattamente la zona oggetto della dispersione termica ed intervenire per correggerla.
Effettuo analisi termografiche in tutte le province dell’Emilia Romanga: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara.
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January 25th, 2009 by admin
E’ ufficiale dal 1° Gennaio 2009, con ben 5 mesi di ritardo entra in vigore la certificazione energetica degli edifici anche in Emilia Romagna. Decade la qualificazione energetica degli edifici.
Ecco quali sono i cambiamenti imposti dal recepimento del DGR 156 dell’Emilia Romagna.
Potranno effettuare la certificazione energetica degli edifici solamente i professionisti iscritti presso l’ente di accreditamento della regionale emilia romagna, Ermes Energia.
Il certificatore energetico, a differenza di chi ha in precedenza effettuato la qualificazione energetica deve essere un’ente terzo, cosa significa, che non può essere un tecnico dell’impresa costruttrice, non potrà avere nulla a che fare con il progettista dell’opera e nemmeno con chi esegue l’installazione degli impianti.
La certificazione energetica ha valore legale della durata di 10 anni dall’emissione, a differenza della sostituita qualificazione energetica che aveva valenza di 1 anno.
Riassumento dal 2009 tutti gli immobili nelle province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Ferrara dovranno essere certificati da tecnici iscritti nell’elenco regionale dell’Emilia Romagna.
L’elenco dei certificatori energetici residenti a Piacenza lo trovi.. qui.
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January 24th, 2009 by admin
Oggi sono andato a controllare se erano stati aggionati i miei dati personali all’interno dell’elenco dei certificatori energetici della regione Emilia Romagna, con molta sorpresa, ho cercato assiduamente per 15 minuti il mio nome all’interno dell’elenco prima di trovarlo.
Non va bene.. non si deve criticare il lavoro degli altri, però diciamo che l’elenco regionale dei certificatori energetici dell’Emilia Romagna non è stato gestito nel migliore dei modi!
Allora non sò ancora perchè l’ho fatto, ma mi sono armato di carta e penna e mi sono trascritto tutto l’elenco dei certificatori energetici che hanno la residenza a Piacenza, volevo farlo anche per la provincia di Parma, ma terminato il precedente elenco avevo esaurito la mia pazienza.
L’elenco completo aggiornato alla data odierna lo trovate… qui.
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January 23rd, 2009 by admin
Qualche giorno fà ho fatto una breve ricerca, perchè volevo conoscere in quanti erano i professionisti che erano in possesso dei requisiti necessari per poter effettuare la certificazione acustica ed energetica degli edifici.
Sono rimasto veramente sorpreso, in tutta l’Emilia Romagna siamo ad oggi meno di 350 professionisti ad avere le competenze necessarie ad effettuare la certificazione energetica degli edifici, a piacenza i professionisti abilitati sono meno di 30 unità, mentre a parma le 30 unità vengono superate di poco.
Per quanto riguarda la certificazione acustica, i dati sono ancora più sconcertanti, dalle mie ricerche ho potuto constatare che gli iscritti all’elenco provinciale di Piacenza e Parma sono rispettivamente 37 e 120 unità. Ora se osserviamo attentamente questi dati ci accorgiamo che coloro i quali esercitano la professione e sono in possesso della strumentazione di proprietà, sono solamente una piccola percentuale di essi. In particolare una percentuale verosimile è quella del 20%. Ricordiamo infatti che soltanto il fonometro, strumento indispensabile per il tecnico competente in acustica ambientale con i relativi software di analisi ha un costo che si aggira attorno ai 10.000 euro.
La cosa che mi ha turbato però e questa, intersecando le due liste di professionisti abilitati rispettivamente ad effettuare la certificazione energetica ed acustica degli edifici il risultato è stato questo.
Sono tuttora il solo, l’unico professionisita ad operare all’interno di uno studio fra Piacenza e Parma, ad essere abilitato ad effettuare la certificazione acustica ed energetica degli edifici.
Questo mi ha lasciato alquanto perplesso, poichè le due consulenze non possono essere considerate disgiunte, purtroppo sono stato uno dei pochi professionisti che ha capito questo concetto basilare.
C’è poi anche un’altra questione, a dire il vero non sò proprio se riuscirò ad accogliere tutte le richieste di consulenza che mi verranno proposte, vista la scarsità di professionisti preparati sull’argomento. Dato che la formazione di un professionista è la cosa che richiede più tempo in assoluto, anzi, certe volte dura un’intera vita.
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January 22nd, 2009 by admin
In una valutazione impatto acustico come abbiamo già precedentemente detto, occorre valutare se il livello di rumore che viene prodotto dall’insediamento produttivo o dall’infrastruttura è conforme a quanto prescritto dalla zonizzazione acustica comunale per quella precisa area oggetto dell’intervento.
La procedura che utilizzo in una valutazion di impatto acustico si può riassumere in 5 passi:
- Ottenuto l’incarico da parte tua, mi appresterei, dopo aver analizzato la documentazione che mi hai inviato ed aver ottenuto dagli uffici comunali il piano di zonizzazione acustica dell’area oggetto dello studio, ad effettuare un sopraluogo.Questo, per decidere definitivamente i punti in cui effettuare le misurazioni all’interno dell’area che occorreranno successivamente per tarare il modello matematico di simulazione.
- Le misurazioni sono l’aspetto cruciale della consulenza, normalmente effettuiamo una misurazione della durata continua di 24 ore ed indicativamente un numero di 5 - 7 misure a spot (variabili a seconda della dimensione e della morfologia del terreno) all’interno dell’area in concomitanza alla precedente misura. Questa metodologia implica l’utilizzo di 2 strumenti di misura quindi è più onerosa da parte nostra, ma ha importanti vantaggi in termini di precisione nella taratura del modello matematico.
- Dopo aver elaborato i dati ottenuti dalle misurazione si può procedere con la taratura del modello matematico ed effettuare le opportune simulazioni atte ad individuare la distribuzione del rumore nell’area oggetto dello studio.A questo punto abbiamo una stima della distribuzione del rumore all’interno dell’area oggetto dello studio.
- Occorre ora valutare, con i dati di emissione sonora relativi alle varie sorgenti presenti all’interno degli impianti di futura realizzazione, se il rumore prodotto da tali impianti, è conforme o meno ai limiti di immissione ed emissione sonora imposti dalla zonizzazione acustica caratteristica del territorio in esame. Viene quindi simulato lo stato di progetto con le caratteristiche specifiche dei vari impianti e macchinari attraverso l’utilizzo del software previsionale.
Il software da noi utilizzato per applicazioni di questo tipo è DISIA, scelta determinata dal fatto che tale software oltre ad essere stato sviluppato dal nostro ex docente di acustica, il prof. Farina Angelo che tuttora insegna presso l’ateneo di Parma, a differenza di quasi la totalità dei software di tipo previsionale non nasconde gli algoritmi di calcolo sul quale è basato. Nel caso in cui le condizioni morfologiche del terreno siano particolarmente complesse a tale software previsionale è preferito Ramsete, che verrà poi descritto nel capitolo riguardante l’acustica architettonica.
Particolare questo molto importante poiché dà la possibilità ad un operatore esperto di conoscere realmente i limiti di questo importante strumento, e fare in modo di non incappare inconsciamente in errori anche grossolani che possono a volte stravolgere i risultati delle simulazioni.
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Terminata la simulazione del modello matematico opportunamente tarato, e verificato che i risultati ottenuti siano risultati conformi alla zonizzazione acustica approvata dal comune di residenza, la maggior parte del lavoro è stato svolto.
Nell’eventualità che tali limiti non possano venire rispettati, occorrerà valutare gli interventi di mitigazione acustica atti a fare in modo che gli impianti rientrino in tali limiti imposti dalla zonizzazione comunale. Terminato ciò è necessario raccogliere tutti i dati ricavati, spiegando in modo particoleggiato la procedura seguita, in modo da garantire la ripetibilità dei dati ottenuti ed inserirli nella relazione che ti verrà consegnata.
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January 22nd, 2009 by admin
In tanti mi chiedono che cos’è la valutazione di impatto acustico, oggi voglio spiegare brevemente in cosa consiste questo tipo di consulenza acustica.
La valutazione di impatto acustico è una consulenza che è necessaria per determinare se l’insediamento produttivo o l’infrastruttura che si vuole installare all’interno dell’area prescelta, rispetta i limiti di emissione ed immisione sonora delle zone adiacenti ad essa, determinati dalla classe acustica di appartenenza nella zonizzazione acustica comunale del territorio.
Dopo questa breve definizione però, credo di aver alimetato ancora di più la curiosità in proposito, e quindi non mi posso stenere dall’elargire qualche informazione in più a riguardo..
In tanti infatti saranno curiosi di saprere come viene effettivamente svolta una valutazione di impatto acustico, consulenza che statisticamente impegna il nostro studio a livello lavorativo per un buon 50% dell’intero anno solare.
Come viene svolta una valutazione di impatto acustico la trovi… qui.
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January 21st, 2009 by admin
Lo scorso giorno ho incontrato un mio amico Mario di Piacenza, che parlando mi ha confidato di avere un problema.. era in difficoltà perchè doveva vendere una sua abitazione e gli avevano chiesto la certificazione energetica.
Doveva quindi incaricare un certificatore energetico per redigere questo certificare da allegare all’atto notarile.
Il suo problema a questo punto era non tanto trovare il professionista, il certificatore energetico che potesse effettuare appunto la certificazione energetica, ma quale criterio utilizzare per scegliere il professionista.
Non essendo del mestiere, infatti, non sapeva quali referenze dovesse avere un professionista che lavora in questo settore, anchè perchè è una nuova figura professionale che ha visto la sua nascita soltanto due anni fa.
La sua paura era di assegnare l’incarico ad un professionista poco preprato nella materia, che avevano ottenuto l’accreditamentoda parte della regione, soltanto per avere seguito un corso di 80 ore e magari nella sua vita aveva precedentemente studiato tutt’altro.. per esempio era un perito chimico.
Siccome in quel periodo avevo importanti consegne da rispettare ed ero veramente oberato di lavoro, conscio del fatto che agli amici è molto difficile dire di no, non gli raccontai che quello di cui stavamo parlando era il mio mestiere e feci un’ottima figura nel spiegargli le 5 caratteristiche deve avere un certificatore energetico.
Lui rimase molto sorpreso della mia preparazione sull’argomento, mi ringrazio delle informazioni che gli avevo appena dato, ma prima di salutarci ci fu una cosa che mi rimase impressa nella mente, perchè mi disse che tutte le persone che dovevano scegliere un certificatore energetico avrebbero dovuto avere le infomazioni che gli avevo appena dato.
Quella fu una frase che mi ha spinto qualche tempo dopo a scrivere un report di una pagina soltanto, che però ha un grande valore per chì si trova delle stesse situazioni del mio amico Mario e che puoi scaricare qui.. Le 5 caratteristiche che deve avere un certificatore energetico.
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January 20th, 2009 by admin
Oggi ti presento uno dei professionisti più preparati in acustica ambientale che io conosco. Si tratta dell’Ing. Maggi Leonardo, che collabora con me all’interno dello mio studio.
E’ la persona più preparata che conosco nell’uso dei software di simulazione ed analisi acustica. Impostare i modelli di calcolo per la realizzazione di studi di impatto o clima acustico per lui sono la normale routine quotidiana.
Devi sapere infatti che lo scorso anno, ho chiuso un importante accordo con una società che lavora nel settore energia, che nei prossimi 2 anni dovrà realizzare un importante numero di centrali di cogenerazione in tutta italia, per cui noi realizzeremo lo studio di impatto acustico e successivamente il collaudo.
Non sò davvero come avrei fatto senza di lui, anche perchè ci hanno imposto tempi di consegna moltro ristretti per le valutazioni, pensa che riusciamo a consegnare il tutto in soli 1o giorni.
E’ importante infatti verificare che gli insediamenti produttivi, non vadano a disturbare i recettori sensibili già esistenti nella zona. (I recettori sensibili sono scuole, asili nido, ospedali oppure le abitazioni di tipo residenziale)
Ormai sono già passati 4 anni dalla prima volta che ci siamo incontrati, ricordo che ci siamo trovati quando entrambi ci preparavamo per poter ottenere l’abilitazione di tecnico competente in acustica ambientale e poter finalmente firmare le perizie e le consulenze in acustica ambientale.
Da lì è nato subito un rapporto che con l’andare del tempo si è rafforzato sempre di più fino ad arrivare ad essere uno fra i miei più importanti collaboratori.
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